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giovedì 4 dicembre 2014

PARMIGIANA DI IGNAME E MELANZANE AFRICANE --ricetta Africana-Italiana

UNA PARMIGIANA TUTTA AFRICANA

Avete presente la delusione che vi assale quando avete in mente da molto tempo, di sperimentare un piatto che poi alla fine non vi soddisfa perché non è venuto come volevate?
Ecco io oggi mi sento cosi..DELUSA E AFFRANTA DA UNA PARMIGIANA! 
Ieri a cena ho voluto fare una bella parmigiana di melanzane...
Sì, ma di melanzane africane!
Devo ammettere però, che il risultato non è venuto proprio secondo le mie aspettative.
Per una questione di compattezza, perché essendo piccole le melanzane africane hanno fatto fatica a restare insieme dopo la cottura, si sfaldavano un po, non in maniera esagerata ma il risultato non era di mio gradimento.
Però non mi abbatto... E' proprio vero che dagli sbagli si impara.
Dalla preparazione della cena di ieri mi sono rimaste un po di melanzane ed un pezzo di IGNAME che avevo utilizzato per fare degli gnocchi, e per il pranzo di oggi ho pensato bene di dare una piccola modifica a questa parmigiana che non mi era "garbata" proprio moltissimo.


INGREDIENTI
200 g di melanzane africane
400 g di Igname
100 g di polpa di pomodoro
50 g di pomodoro concentrato
(2 cucchiai)
Mezza cipolla
Uno spicchio d'aglio
150 g di parmigiano grattugiato
200 g di caciocavallo (o mozzarella)
Basilico
1 cucchiaio paprika
1 Dado Jumbo
Sale
Olio di semi per friggere
Olio d'oliva

PREPARAZIONE

Per prima cosa ho preparato il sugo per la parmigiana, tagliando la cipolla e l'aglio a cubetti.
Ho fatto soffriggere aggiungendo due cucchiai di pomodoro concentrato e un cucchiaio di paprika e 1 Dado Jumbo per 4/5 minuti a fuoco medio.
Successivamente ho versato la polpa di pomodoro, aggiunto il basilico e qualche filo d'olio d'oliva.
Ho coperto ed ho lasciato cuocere fino all'addensamento del sugo, 15 minuti circa a fuoco basso.

Nel frattempo ho sbucciato e tagliato e circolarmente a fette sottili di circa 1 cm l'Igname, lavandolo e salandolo.


La stessa cosa anche per le melanzanine africane, anche quelle lavate e salate e per 10 minuti le ho lasciate scolare pressandole con una pentola pesante in modo che si schiacciassero perdendo un po dell'acqua al loro interno.
In una padella profonda ho versato abbondante olio per friggere, l'ho lasciata scaldare bene e per prima cosa ho fritto l'Igname, mentre le melanzane scolavano.


Per la frittura dell'Igname ci vuole veramente poco, 2/ 3 minuti.
Poi sono passata alla frittura delle fette di melanzane africane, anch'esse 2/3 minuti.
Come ultimo passo, nelle mie pentoline d'argilla ho formato gli strati.


Sul fondo ho messo un po di sugo, poi un disco d'Igname, il sugo, il caciocavallo tagliato a fette sottili e un po di parmigiano; ed ci ho adagiato le fette di melanzane... E cosi via fino a riempire
la pentolina formando circa 4/5 strati.
Ho messo in forno ventilato a 180° per 25 minuti.


Ho sfornato ed ho servito.

giovedì 23 ottobre 2014

CANNELLONI DI RAGU' DI POLLO ALL'AKPI --ricetta Africana-Italiana

Canelloni "africanizzati"

ripieni con ragù di pollo al profumo di Akpi



Oggi Cannelloni!
Mi piace troppo la loro forma... Quei bellissimi tubi di pasta liscia cosi divertenti da cucinare, e da riempire.
Da riempire con che cosa però?
Oggi ho deciso di farvi conoscere una di quelle ricette che facevo quando vivevo ancora a casa dei miei genitori.
 Quando entravo in cucina con mio padre e ci sbizzarrivamo ad accostare sapori ed ingredienti africani alle ricette italiane!
E mia mamma con le sue idee tradizionali aveva sempre qualcosa da ridire!
Io e mio padre diventavamo super creativi quando si trattava di fare il ragù.
Mi ricordo che quando abbiamo fatto la ricetta che sto per presentarvi qui di seguito,
Mia mamma:
-"Un ragù di pollo? Ma non esiste il ragù di pollo!"-
E noi: 
-"Infatti l'abbiamo appena inventato cara!"-
Quella volta abbiamo deciso di fare la nostra nuova invenzione con le lasagne, è venuta così bene che c'è stato un periodo in cui ogni volta che facevamo le lasagne le facevamo solo con il nostro famosissimo ragù di pollo!
Credo sian passati almeno tre anni dall'ultima volta che ho fatto questa ricetta.
Volevo appunto fare le lasagne, ma apprendo la credenza in cucina mi sono accorta di avere anche i cannelloni, allora ho optato per quelli!
Divertenti e belli d vedere!!

INGREDIENTI

200 g di cannelloni
150 g di petto di pollo
Brodo di pollo
50 g di pomodori pelati
1 carota
sedano
erba cipollina
1 cipolla media 
1 spicchio d'aglio
2 uova
80 g di melanzane africane
2 dadi Jumbo
paprika
salvia 
peperoncino
sale
Olio d'oliva
PREPARAZIONE

Per fare il ripieno dei cannelloni, come prima cosa ho fatto un soffritto tagliando a cubetti carota, cipolla, sedano, salvia e aglio.
Ho portato il tutto in una pentola profonda con olio,condendo con una spolverata di paprika e un dado Jumbo.
Ho fatto soffriggere a fuoco alto per 5 minuti e ho aggiunto i pomodori pelati che avevo tagliato a cubetti  nel frattempo. Ho lasciato soffriggere per 10 minuti circa a pentola coperta.
Nel frattempo ho tagliato il petto di pollo a filetti e l'ho messo nel tritatutto insieme alle due uova e un pizzico di sale grosso. Ho così tritato tutto e aggiunto al soffritto,
 aggiungendo dell'olio e un pò di brodo di pollo già pronto per favorire la cottura

Dopo 10 minuti di cottura ho aggiunto l'Akpi precedentemente tritato insieme ad un pò di peperoncino.
Dopo aver mischiato tutto con una lieve aggiunta di brodo, ho coperto e lasciato cuocere per 15 minuti a fuoco medio.
Il risultato? 
Il mio ragù era bello compatto e non troppo asciutto, perfetto per farcire i cannelloni!

Così ho farcito i cannelloni crudi, disponendoli su due strati in una pirofila con un filo d'olio d'oliva.
Finita la loro farcitura ho aggiunto sulla loro superficie un po di brodo di pollo, giusto per facilitare la cottura.
Ed infine ho coperto la pirofila con carta d'alluminio e cotto in forno per 25 minuti circa.

Ho servito guarnendo con dell'erbetta cipollina e una grattugiata parmigiano.




giovedì 16 ottobre 2014

CANEDERLI TIROLESI IN BRODO DI GNANGNAN --ricetta Africana-Tirolese

Tipico piatto dell'Alto Adige unito al profondo sapore di un brodo della cucina tradizionale Ivoriana.

Oh, comincia a far freddo!
E quando comincia a far freddo io andrei avanti solo a minestre, brodi, brodaglie, minestroni...E chi più ne ha più ne metta!
Oggi infatti ho deciso di presentarvi un piatto tipicamente invernale e montanaro. 
Adoro la montagna!
I Canederli tirolesi
Sono una specie di gnocchi a dimensione di polpette che vengono serviti immersi in un brodo di carne.
Questo piatto ha varie interpretazioni, si possono fare con gli spinaci, erbette... Insomma ci si può sbizzarrire molto con delle variazioni della ricetta. 
  Io ho deciso di farli alla maniera classica cioè con lo Speck. 
Senza dimenticare di "africanizzarlo" però!
Bè ho deciso di africanizzare il brodo in cui verranno immersi con questi  tre ingredienti:

Dado Jumbo
Gamberi secchi
Bacche di GNANGNAN
Le bacche di Gnangnan vengono utilizzate nelle salse e nei brodi per curare sintomi influenzali, raffreddore o mal di testa grazie alle loro proprietà terapeutiche.
Insomma quando uno è malaticcio un bel brodo di Gnangnan è l'ideale!
 Fanno parte della famiglia delle melanzane africane, ma sono selvatiche.
Sono dunque delle piccole, piccolissime melanzane. 
Al loro interno hanno dei semi che danno loro il caratteristico gusto amarognolo da cui prendono il loro nome Gnangnan, cioè amaro!
Ci si abitua molto facilmente a questo particolare sapore amaro anche perché, usato nelle quantità giuste, non è invasivo al palato!

INGREDIENTI
300 g di pane raffermo (integrale nel mio caso)
100 g di speck
50 g di farina
5 dl di latte
1 litro di acqua
2 uova
Olio di oliva
1 cipolla 
30 g di burro
20 g di Gnangnan
20 g di gamberi secchi
Prezzemolo (o salvia nel mio caso)
Noce moscata 
2 dadi Jumbo
Sale
PREPARAZIONE

Come prima cosa ho fatto il brodo facendo soffriggere per 5 minuti mezza cipolla tagliata a dadini insieme alle bacche di Gnangnan. Poi ho aggiunto l'acqua e i due dadi Jumbo ed ho lasciato bollire a fuoco medio per 20 minuti.
Successivamente sono passata alla preparazione dei Canederli.
Ho ammollato nel latte il pane raffermo tagliato a pezzetti,

Ho soffritto l'altra mezza cipolla tritata nel burro e ho aggiunto lo speck tagliato a dadini facendolo dorare leggermente.
In una terrina ho amalgamato il pane strizzato con lo speck, la farina, una spolverata di noce moscata e le uova sbattute, eventualmente ho aggiunto un pò di latte e sale.
Infine ho formato i miei Canederli a dimensione di polpette di 4-5 cm di diametro, e li ho messi a lessare nel brodo di Gnangnan per circa 15 minuti.

Passato il tempo di cottura li ho serviti immersi nel brodo!


GRATIFICANTE!






martedì 15 luglio 2014

PANCAKE DI GRANOTURCO CON CREMA DI PISELLI E SALVIA --ricetta Afro-Fusion

FACILISSIMI PANCAKE SALATI DI FARINA GROSSA DI MAIS CON UNA CREMA SFIZIOSISSIMA


Era ormai parecchio tempo che volevo provare la ricetta che vi voglio presentare qui di seguito.
Si tratta di un pancake salato, il quale ingrediente principale è il granoturco macinato grossolanamente... Potete tranquillamente trovarlo negli alimentari africani o sudamericani nelle vostre città.
Questa farina grossa di mais, dalle mie parti, viene solitamente cucinato come polenta accompagnata con salse, come minestra oppure bollito con il latte diventa una buonissima e ricca pappa dolce per le colazioni di quelle giornate  un po difficili!!
Infatti all'inizio l'idea era quello di fare un pancake dolce, ma come al solito io mi butto sempre sul salato!


INGREDIENTI

100 g di farina grossa di granoturco
3 uova
1 cipolla rossa
erba cipollina (quanto basta)
Un cucchiaino di Curcuma
50 g di piselli
un cucchiaino di zucchero di canna
salvia 
Olio di oliva 
1 dado JUMBO


PREPARAZIONE


Per prima cosa ho messo a bollire i piselli con un pò di sale , poi, in un'altra casseruola, la farina di granoturco in 300 ml di acqua; a fuoco alto!
Dopo 15 minuti i piselli erano cotti e la farina aveva raggiunto la cottura perfetta, ne troppo molle ne troppo dura... Era al dente!
L'ho messo in un piatto largo e ho lasciato raffreddare per 10 minuti.
Intanto ho rotto le uova; ho tagliato metà cipolla e poca erba cipollina; li ho sbattuti insieme alle uova poi ho aggiunto il dado, quanto basta!
Dopo 10 minuti ho aggiunto la farina di granoturco alle uova con aggiunta di un cucchiaino di Curcuma, giusto per dargli un po di colore!
Olio in padella antiaderente, ed ho proceduto friggendoli dandogli una forma tonda.

Per la crema di piselli, ho fatto caramellare l'altra metà di cipolla rimasta con un cucchiaino di zucchero di canna e un pizzico di dado, poi ho aggiunto i piselli già cotti e li ho fatti saltare per 2 minuti ed ho fatto frullare  il tutto con 3 foglie di salvia e con un po d'olio d'oliva.


Ho deciso poi di accompagnarlo con un'insalatina di cavolo rosso... Giusto per pulirsi la bocca!