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giovedì 5 febbraio 2015

INSALATA DI ATTIEKE E QUINOA --ricetta Africana-Peruviana

UNA SEMPLICE INSALATA CHE UNISCE IL GUSTO LEGGERO DELLA QUINOA PERUVIANA CON IL SAPORE ETNICO DEL COUSCOUS DI MANIOCA IVORIANO: L'ATTIEKE'.


Ragazze...
Oggi ricetta semplice, anzi semplicissima!!
Ho voluto fare un mix con due ingredienti totalmente diversi che a mio parere, al palato danno una combinazione perfetta!! 
Amo le insalate e di solito mi piace farle con moltissimi ingredienti ma non uso quasi mai le foglie di insalata.
Mi piace mixare ingredienti come ad esempio farro e orzo con altre verdure.. oppure riso e Miglio!
Questo giro ho voluto provare con la Quinoa e il famoso couscous di manioca Ivoriano chiamato Attiéké... Lo trovate nei negozietti etnici della vostra città nel banco frigo, confezionato in una busta di plastica. Altrimenti è anche possibile trovarlo in versione disidratato, secco, che andrà cucinato semplicemente a vapore!
Io personalmente consiglio l'Attiéké congelato perché più facile da cucinare, più fresco ed è quello che usiamo noi in Costa d'Avorio


INGREDIENTI

100 g di Quinoa
100 g di Attiéké congelato
7/9 cavolini di Bruxelles
1 avocado
1 platano
2 pomodori da insalata
50 g di pancetta dolce
2 cucchiai di semi di sesamo
1 scalogno
1 limone
2 dadini Maggi
1 cucchiaino di zucchero di canna
Olio extravergine d'oliva


PREPARAZIONE

Come prima cosa in un pentolino con acqua ho messo a bollire la Quinoa per 15 minuti.
Nel frattempo ho messo a scaldare l'Attiéké in microonde per 5 minuti, poi sono passata a tagliare giusto qualche fettina di platano che ho messo a friggere in poco olio finché raggiunsero una bella doratura da entrambi i lati.

Passati i 15 minuti dalla cottura della Quinoa, l'ho scolta e lasciata raffreddare.

Successivamente ho tagliato in due i cavolini di Bruxelles e li ho fatti marinare per 5 minuti in mezzo limone spremuto, un cucchiaino di zucchero di canna, un dadino Maggi ed un filo d'olio extravergine d'oliva.



Aspettando la marinatura dei cavolini di Bruxelles, ho messo la pancetta dolce in padella insieme ai due cucchiai di semi di sesamo e ho fatto saltare per 5 minuti a fuoco medio fino a far dorare il tutto.


Passati i 5 minuti ho tolto la pancetta dalla padella... E nella stessa padella, senza olio.. senza niente, ho fatto abbrustolire i cavolini a fuoco medio coprendoli per 6/8 minuti permettendoli così di non seccare e bruciare.

Mentre cuocevano i cavolini, ho mischiato la Quinoa e l'Attiéké aggiungendo un pizzico di dadino Maggi, giusto per insaporire, poi ho aggiunto all'insieme i cavolini di Bruxelles e la pancetta fatta saltare con i seni di sesamo.

Infine ho tagliato a cubetti l'avocado, lo scalogno a rondelle, i pomodori e li ho aggiunti agli altri elementi; aggiungendo all'occorrenza una spremutina di limone.


Ho mischiato il tutto.. Ed ho servito accompagnando con le fette di platano fritto!

Servito freddo, questo piatto rende molto di più!

giovedì 22 gennaio 2015

GNOCCHETTI DI PLATANO AL CHEDDAR E OKRA CROCCANTE --ricetta Africana-Italiana-Americana

LA RICETTA ITALIANA DEGLI GNOCCHI UNITA AL SAPORE AFRICANO DEL PLATANO E DELL'OKRA ASSIEME AL TOCCO AMERICANO DEL CHEDDAR

Ok ragazze.. Chi mi segue da un po, sa che mi piace avere le mani in pasta!
Adoro lavorare con la farina.
Infatti da quando ho scoperto di saper fare il pane, circa 10 mesi fa, non mi sono più fermata!
Sono passata dal fare il pane agli gnocchi, e dagli gnocchi sono passata a fare la pasta.
Sì, la pasta!
Ormai faccio tutto in casa!
Il pane non lo compro più!
La pasta non la compro più!
Gli gnocchi?
Li faccio io!
Mi diverte troppo lavorare gli impasti!

E comunque con gli gnocchi vado sempre sul sicuro...
Questa volta ho deciso di sperimentare gli gnocchi "africanizzandoli" con il Platano ed unendoli al sapore americano del formaggio Cheddar!
Eh già!..Un vero Afro-Fusion Food!
 Africa+ Italia+America.


 INGREDIENTI

1 Platano grande (250 g circa) di Media maturità cioè giallo
200 g di farina
1 uovo
2 cucchiaiate di burro spalmabile 
4/5 fette di formaggio Cheddar
6 baccelli di Okra
Qualche foglia di salvia
1 cipollotto
Sale 
Pepe 

PREPARAZIONE

Come primo passo, ho tagliato il platano portandolo a bollire per 15 minuti in una pentola con acqua e sale.

Nel frattempo ho tagliato i baccelli di Okra e ho fatto saltare in padella con un cucchiaino di burro spalmabile per 5 minuti a fuoco alto insieme alle foglie di salvia fino renderli croccanti.

Raggiunta la giusta croccantezza, ho tolto l'Okra con la salvia dalla padella.

Successivamente il platano che bolliva aveva raggiunto i 15 minuti di cottura, così l'ho scolato lasciandolo raffreddare.

Poi l'ho schiacciato fino a creare un impasto omogeneo, aggiungendoci così l'uovo e la farina.

Ho lavorato il tutto aggiungendoci altra farina se necessario; poi ho creato i miei gnocchetti.




Nel mentre, avevo messo dell'acqua sul fuoco per gli gnocchi.

Aspettando che l'acqua raggiungesse la bollitura ho tagliato il cipollotto e l'ho fatto soffriggere in due belle cucchiaiate del burro spalmabile con un pizzichino di sale.  
Così quando l'acqua bolle per ci misi gli gnocchi per 2/3 minuti finchè non riaffiorarono in superficie!

poi li ho scolati e li ho aggiunti al soffritto di burro e cipollotto.

Ho mescolato aggiungendo le fette di Cheddar facendo mantecare il tutto giusto per 2 minuti.

Ed infine ho servito aggiungendo in superficie l'Okra e la salvia croccante.


UN'AMERICANATA AFRICANIZZATA INSOMMA!


giovedì 11 dicembre 2014

AFRICANIZZANDO LA QUINOA --ricetta vegan Africana-Peruviana

RICETTA AFRICANA DELLA QUINOA CON OLIO DI PALMA E "SOUMARA"

Oh, ultimamente devo dire che sono abbastanza vegetariana.
Non so per quale motivo, ma non riesco più a mangiare la carne con gusto come lo facevo una volta, non riesco più ad apprezzarla!
Attenzione, non ho detto che voglio diventare vegetariana, non riuscirei mai a rinunciare per tutta la  vita ad una bella coscia di pollo.
E' solo che mi sembra che ultimamente la carne che ci viene proposta nei vari supermercati non abbia più il gusto di una volta, sarà una mia impressione ma mi sembra tutto molto poco naturale al gusto!
Petti di pollo gommosi e bistecche di manzo decisamente anemiche...
Non so.. Magari sono io che devo cambiare supermercato e macellaio!
E poi i prezzi ragazzi!!!

Vabbè, comunque ultimamente sono poco carnivora..
Tant'è che, in questi giorni, nel mio girovagare per scoprire e sperimentare nuovi ingredienti da africanizzare; mi sono imbattuta nella Quinoa!

L'avevo già vista, ne avevo anche già sentito parlare molto bene da parte di alcune amiche fanatiche del vegetariano e del vegano... Ma da africanazza che sono, diffidavo sempre!
Settimana scorsa mi sono convinta, ne ho presi addirittura due confezioni, e durante una delle mie cene africanizzanti con amici ho preparato la ricetta che sto per proporvi ora.
Gli ingredienti africani che caratterizzano questo piatto sono:


  • l'OLIO ROSSO DI PALMA che con le sue numerose proprietà benefiche viene utilizzato praticamente in tutte le cucine dell'Africa nera; 
  • e il SOUMARA, che è una spezia dal profumo molto forte originaria dei paesi sub-sahariani come Senegal e Mali. Lo trovate anche con il nome Netetou, è una polvere dal colore marrone che viene ricavato dai semi del Néré, un albero che cresce proprio nelle regioni sub-sahariane.




INGREDIENTI

100 g di Quinoa 
120 g di Okra 
1 peperone rosso 
50 g di pomodori datterini
Olio rosso di palma
2 scalogni
1 cucchiaino di polvere di gamberi essiccati
1 cucchiaino di Soumara (chiamato anche Netetou)
1 dado Maggi al pollo
sale

PREPARAZIONE


Per prima cosa ho messo a bollire su fuoco alto un pentolino con acqua e sale.
Raggiunta la bollitura dell'acqua, ho lavato bene la Quinoa sotto acqua tiepida, filtrando con un colino e l'ho aggiunta all'acqua che bolliva.
Dopo averla fatta bollire a fuoco alto per 10/12  minuti, successivamente l'ho scolata.

In una padella antiaderente ho fatto sciogliere un cucchiaio di olio di palma, ho tagliato uno scalogno a rondelle e l'ho soffritto per 2 minuti aggiungendo poi la Quinoa.
per 3 minuti circa ho fatto saltare, mischiando bene in modo che l'olio rosso di palma si amalgamasse bene con la Quinoa.


In seguito ho tagliato lo scalogno, l'Okra, i pomodorini ed il peperone.
Li ho fatti soffiggere in due cucchiai di olio rosso di palma aggiungendo un cucchiaio di olio rosso di palma aggiungendo un cucchiaino di polvere di gamberi essiccati, un cucchiaino di Soumara ed il dado Maggi al sapore di pollo.


Ho fatto saltare soffriggendo il tutto per 5 minuti a fuoco medio, dopodiché era pronto!
Ho servito adagiando il mio soffritto sulla Quinoa.


martedì 25 novembre 2014

"TACCOLATA AFRICANIZZATA --ricetta Afro-Fusion

TACCOLE SALTATE CON UOVA E POLVERE DI SEMI DI MELONE, IN CIALDA DI PARMIGIANO E COCO.

Taccole, taccole taccole!
Adoro il nome, ma sopratutto la forma di queste verdure così particolari ai miei occhi.
No, perché, sapete... non è che in Africa ci siano proprio delle enormi e cospicue coltivazioni di taccole! Anzi mi sa che non ce ne sono proprio.
E se devo dirla tutta io fino a 5 anni fa non sapevo nemmeno che esistessero dei 
"cloni giganti dei fagiolini" .
Eh sì, la prima volta che le ho viste sono rimasta un po perplessa.
Poi piano piano ho imparato ad apprezzarle e a cucinarle.
Sono gustose, semplici e rapidissime da cucinare.
A volte quando faccio le salse africane da accompagnare con il nostro solito riso bianco , mi piace buttarci dentro qualche taccola, così... giusto per sentire qualcosa di sostanzioso sotto i denti!

La ricetta che sto per presentarvi qui di seguito è una di quei piatti che amo proporre come contorno  ai miei ospiti quando vengono alle mie cene "africanizzanti"!

INGREDIENTI 

500 g di taccole
2 uova
1 cucchiaio di polvere di semi di melone
1 cucchiaio e 1/2 di polvere di coco secco
1 scalogno
1 spicchietto d'aglio
4 foglie di salvia
4 gamberi essiccati
4 dadini di CUBE MAGGI
Olio d'oliva
50 g di parmigiano in polvere

PREPARAZIONE

Come prima cosa ho pulito le taccole privandole dei filetti ai lati, le ho poi tagliate e messe in una padella profonda con un bicchiere d'acqua, un filone d'olio d'oliva, la salvia, l'aglio schiacciato, lo scalogno a cubetti e due dadini di CUBE MAGGI ed i gamberi essiccati.


Ho lasciato cuocere per 10 minuti circa fino all'assorbimento dell'acqua.
Cosi ho aggiunto il cucchiaio di polvere di semi di melone, insieme un'altro po d'olio quando era necessario.
Successivamente ho sbattuto le due uova aggiungendo un dadino di CUBE MAGGI e il cucchiaio di polvere di coco secco.



Ho mischiato bene per 3 minuti fino ad ottenere dei piccoli grumi con l'uovo.

A fuoco medio-basso, ho coperto ed ho lasciato cuocere per 5/7 minuti

Nel frattempo ho mischiato il mezzo cucchiaio di polvere di coco con il parmigiano, passando così alla cottura delle cialde.
In una padellina antiaderente, ho versato il mix di parmigiano grattugiato compattandolo per bene e lasciandolo riscaldare per 2/3 minuti.
Quando il composto si è unito per bene, con cautela l'ho adagiato sul dorso di un contenitore tondo.
Ho lasciato indurire per 5 minuti per ottenere cosi un bel cesto in cui ho messo poi la
"Taccolata africanizzata".


E ho servito!





giovedì 20 novembre 2014

CROCCANTI DI GARI E COCO AL CUORE DI FETA CON INSALATA GRECA E CAVOLINI DI BRUXELLES --ricetta Africana-Greca

LA SEMPLICISSIMA INSALATA GRECA ACCOMPAGNATA A PALLINE CROCCANTI DI SEMOLA DI MANIOCA E COCO ESSICCATO FARCITI CON FETA!


Ultimamente mi sono fissata con il Gari.
Che cos'è il Gari?
Il Gari è la semola essiccata della manioca.
E la manioca? 
La manioca è un tubero!
Ma più avanti avrò modo di parlarvene... 
Come dicevo  prima, è un periodo in cui uso molto  questa semola nei piatti che propongo ai miei ospiti.
E' un ingrediente noto in tutta l'Africa occidentale, solitamente la si utilizza per fare i dolci.
Ieri però, ho avuto modo di sperimentare una ricetta suggeritami da una signora nigeriana.  
La ricetta di partenza è un dolce fatto con del Gari, latte di cocco e zucchero di canna.
Ma io ho voluto interpretarlo a modo mio e siccome odio fare i dolci, mi sono buttata come al solito sul salato.
Al posto del latte di cocco ho usato il latte normale, ed ho aggiunto la polvere di coco essiccato e... la Feta
Ho pensato bene di unire il sapore inconfondibile e deciso del formaggio greco per eccellenza 
al gusto esotico e tropicale del Gari,
 creando cosi un piatto afro-fusion delicato e raffinato al palato.
Ideale per antipasti o finger food!

INGREDIENTI

130 g di Gari 
50 g di 'polvere di coco essiccato
200 ml di latte intero
Feta
5 /6 cavolini di Bruxelles
Insalata Iceberg
1 cetriolo
Pomodoro per insalata
1 cipolla di tropea
1 spicchietto d'aglio
Zucchero di canna
Origano
Olio d'oliva
Olio di semi di girasole 
Sale grosso


PREPARAZIONE

Come prima cosa ho messo il latte a bollire.
Nel frattempo ho tagliato le verdure per l'insalata (cetriolo,pomodoro e Iceberg) tra qui i cavolini di Bruxelles che ho poi messo a saltare in una casseruola con olio, aglio schiacciato, un po di sale grosso e giusto un dito di zucchero di canna per bilanciare il sapore amaro che  hanno i cavolini.
Per la cottura dei cavolini a casseruola chiusa, ho abbassato il fuoco e ho fatto fatto cuocere per 10 minuti circa; ricordandomi di girarli ogni tanto.

Intanto il latte aveva raggiunto la giusta bollitura dopo 6 minuti a fuoco medio.
In una ciotola profonda ho messo insieme il Gari e la polvere di coco essicato, ho mischiato ed ho aggiunto il latte!

Con la coda di un mestolo in legno ho mischiato il tutto fino all'intero assorbimento del latte.
Il composto che ne ricaverete sarà granuloso, compatto e morbido.
Composto perfetto per formare delle palline!

Così sono passata alla preparazione delle mie palline inserendo al loro interno, ad ogni pallina che facevo, un po di Feta... Come quando si fanno gli arancini!



Finita la costruzione delle palline di coco e Gari in una padella antiaderente ho versato abbondante olio di semi di girasole e li ho fritti per 4/5 minuti, girandoli spesso per evitarne la facile bruciatura.


Le palline saranno pronte quando raggiungeranno un bel colorito dorato.
Infine ho condito l'insalata aggiungendo il resto della Feta che era rimasta.

E ho servito!