Powered By Blogger
Visualizzazione post con etichetta #SPEZIATO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #SPEZIATO. Mostra tutti i post

giovedì 29 gennaio 2015

BULGUR TIEBOU DIEN --ricetta Africana-Turca

PIATTO NAZIONALE DELLA CUCINA SENEGALESE CON LA VARIANTE DEL BULGUR TURCO.

Sofisticare il Tiébou Dien?!?
Ma cosa mi è venuto in mente?...
Il Tiébou Dien, è sicuramente il piatto Senegalese più conosciuto in tutta l'Africa, e maggiormente noto in Occidente!
Insomma, rappresenta proprio la base delle tecniche della cucina dell'Africa nera, sia dal punto di vista della preparazione che dell'impiattamento.
Non sò se avete mai visto il Tiébou Dien impiattato... 
Bèh, per chi non lo avesse mai visto, dico solo che è un mega-piatto di riso verdure e carne attorno al quale ci si raduna tutti (4/6 persone... anche di più) a mangiare, con le mani ovviamente!
E quindi l'idea che ho avuto di voler sofisticare questa pietanza Africana non è assolutamente fattibile dal mio punto di vista.
Perché sofisticarlo significherebbe privare la ricetta originale di alcuni ingredienti togliendo così il sapore ed il gusto autentico del risultato finale...
E quindi non sarebbe più un Tiébou Dien!!

Così ho deciso di attuare una piccola variante che non svalorizzi il risultato finale del piatto...
Invece del riso, ho utilizzato il Bulgur, un cereale utilizzato molto nella cucina mediorientale, per la precisione originario della Turchia.

E' ottenuto da chicchi di grano duro di particolari varietà, cotti a vapore, essiccati e spezzettati... Insomma più o meno della stessa consistenza del  tipo di riso che avrei dovuto utilizzare per fare il mio Tiebou Dien!

Quimdi, ricapitolando.. La ricetta è quella Originale del Tiébou Dien, solo che c'è il Bulgur al posto del riso!!
 Afro-fusion-food
Senegal + Turchia

INGREDIENTI 

300 g di Bulgur
2 sovracosce di pollo di 
1 orata
Farina
4 grosse cipolle dorate 
3 pomodori medi 
1 limone
1 peperone giallo, verde o rosso (o un mix di tutti e tre)
1 Manioca piccola
1 melanzana piccola (100 g circa)
4/6 baccelli di Okra
150 g di cavolo bianco
Peperoncino (a piacere)
1 carota grossa
Mix di olive nere e verdi
Mais dolce
2 uova 
55 g di polpa di Tamarindo
2 cucchiaiate di pomodoro concentrato
5 cucchiaiate di senape
3 cucchiaini di paprika dolce
1 cucchiaino di Netetou (spezia senegalese che trovate nei negozi etnici)
2 cucchiaini di polvere di pesce essiccato (che trovate sempre nei negozi etnici)
6 cucchiai di ADJA (dado in polvere senegalese)
1 dado Maggi aromatizzato ai gamberi
Qualche foglia di alloro
2 grossi spicchi d'aglio
pepe nero
acqua
Olio di semi di girasole

PREPARAZIONE

Per cominciare, in ordine di priorità, ho messo a mollo in un bicchiere di acqua la polpa di tamarindo in modo che si ammorbidisse.
Poi ho messo a bollire le due uova.

Successivamente sono passata al taglio delle cipolle d'orate, le ho tagliate a filetti e le ho messe in una grossa pentola larga antiaderente. Ho aggiunto i due spicchi di aglio che ho schiacciato; abbondante olio di semi; 3 abbondanti cucchiaiate di senape e 3 cucchiai di dado ADJA.






Ho mischiato il tutto e per 15/17 minuti a fuoco medio, ho lasciato cuocere il tutto in modo che le cipolle si ammorbidissero per bene... Ricordandomi di girare di tanto in tanto!
Nel frattempo mi sono occupata della pulitura dell'orata, togliendole le scaglie e tagliandole la testa.

Ci ho poi inciso inciso dei tagli, stessa cosa fatta anche per le sovracosce di pollo!
Poi in un piatto ho aggiunto le 2 abbondanti cucchiaiate di senape rimanenti aggiungendo il dado Maggi ai gamberi e con mezzo limone.

Ho aggiunto il pesce e la carne al composto amalgamando bene e ho lasciato marinare per 20 minuti.

In seguito, ho tagliato grossolanamente le verdure, cioè la carota, la melanzana, il cavolo, la manioca (a cubettoni non troppo grossi per permetterne la facile cottura) e i baccelli di Okra (privandole delle due estremità).

Passati 15 minuti, le cipolle si erano appassite nell'olio, così ho aggiunto per prima le due cucchiaiate di pomodoro concentrato,poi i pomodori tagliati a cubettoni, i tre cucchiaini di paprika dolce, il cucchiaino di Netetou, i due cucchiaini di polvere di pesce essiccato ed infine le verdure.






Ho mischiato il tutto ed ho aggiunto l'acqua in cui avevo messo a mollo il tamarindo, spremendo bene la polpa...

Ho aggiunto di nuovo l'acqua alla polpa rimanente del tamarindo, ho mischiato e spremuto di nuovo mettendo l'acqua in nella pentola... Ho ripetuto lo stesso processo per almeno 4 volte fino a che "l'acqua del tamarindo" non copra del tutto le verdure.

Poi ho aggiunto le due cucchiaiate rimanenti di dado ADJA, due foglie di alloro ed ho coperto lasciando cuocere per circa 35 minuti a fuoco medio!

(ricordandomi sempre di girare 3/4 volte durante la cottura)
Questi 35 minuti servono sopratutto per la cottura della manioca che ci mette un bel po a cuocere!

Per la polpa rimanente del tamarindo, tenete conto del fatto che conterrà ancora qualche residuo, quindi per non sprecarla, aggiungeteci ancora un bicchiere di acqua.. Vi servirà più avanti per la cottura del Bulgur!!
Intanto avevo già tolto le due uova che avevo messo a bollire.

E mentre le verdure cuocevano, sono passata alla frittura dell'orata e delle sovracosce che avevo messo a marinare nella senape.


Ho infarinate ed ho messe a friggere per 10 minuti in abbondante e caldissimo olio per friggere, finché non raggiunsero una bella doratura.
Così ho scolato il pesce ed il pollo mettendoli su una carta assorbente.

Passata la cottura delle verdure,le ho scolate portandole in una pentola più piccola, badando di aggiungere un di sugo di scolatura.

Ho messo quest'altra pentola su un fuoco più basso e ci ho aggiunto le due sovracosce di pollo, spingendole in profondità tra le verdure.
Ho lasciato cuocere a fuoco basso per 15 minuti circa
Nella pentola grande intanto era rimasto il resto del sugo della scolatura, in cui sono andata ad aggiungere il Bulgur.

Ho mescolato amalgamando bene il Bulgur al sugo, ed ho aggiunto anche l'acqua in qui avevo messo il resto del tamarindo spremendolo definitivamente per bene.
(Se necessario aggiungere un'altro po di dado ADJA.. Ma tenete conto del fatto che il sapore dovrà essere tendente all'aspro!)
Infine, ho coperto e lasciato cuocere il Bulgur a fuoco basso per 20/25 minuti... Ricordandomi sempre dargli una mescolatina per evitare che si attacchi troppo al fondo!
Mentre il Bulgur cuoceva, ho tagliato le olive ed i peperoni a cubetti.
I Bulgur sarà pronto quando il sugo sarà assorbito ed al palato sarà compatto e non troppo al dente!



Ho servito adagiandoci vicino l'orata, il pollo che ho poi disossato, le verdure cotte, l'uovo bollito, ed il mix di olive, mais dolce e peperoni crudi a cubetti... E volendo anche una spruzzata di limone non ci starebbe male.
In complesso il risultato del piatto sarà quello di portare al palato un sapore agrodolce ricco di sapori e profumi!!



DUE ORE DI PURA SODDISFAZIONE!














giovedì 18 dicembre 2014

MINI FOUTOU DI PLATANO CON BOCCONCINI DI POLLO AL CURRY --ricetta Africana-Indiana

PLATANO SCHIACCIATO CON POLLO AL CURRY

I PROFUMI DELLA CUCINA INDIANA UNITI AL GUSTO DELLA TRADIZIONE IVORIANA. 

Oggi vado sul semplice... Come sempre d'altronde! 
Adoro le ricette semplici, credo siano quelle più buone e che dianno più soddisfazioni!
Perché credo fermamente che non ci sia bisogno di complicarsi la vita con diecimila ingredienti per fare un buon piatto e mangiar bene. 
E sopratutto mi piace fare le ricette semplici per permettere a voi, care le mie amiche "africanizzanti", di conoscere la cucina africana da un punto di vista più giocoso, creativo e a portata di tutti!
Oggi a pranzo avevo voglia di un bel FOUTOU BANANE 
(letto con pronuncia francese mi raccomando)
E' uno dei piatti tradizionali della Costa d'Avorio, si presenta come uno gnocco gigante!
Il Foutou può essere di Platano, di Manioca o di Igname!
Viene ottenuto pestando, appunto, il Platano, la manioca o l'Igname fino ad ottenere un impasto compatto e morbido... Come uno gnocco!
Secondo la tradizione ivoriana il Foutou, viene preparato con un mortaio di legno, altrimenti potete trovare negli alimentari etnici della vostre città delle farine già pronte per la preparazione di questo piatto semplicemente in una normalissima pentola.
Io ho preferito la maniera classica per fare il mio Foutou, più faticoso? sì! 
Ma io sono per la freschezza!
Odio i cibi confezionati! 
Solitamente il Foutou viene mangiato abbinato a salse come quella di arachidi, di Okra o di olio di palma.
Ma lo sapete che a me piace fondere i vari sapori no?
Ebbene, ho deciso di abbinarlo con una bella salsina con pollo al curry.
Quindi Africa + India!


INGREDIENTI per 3

2 platani 
300 g di petto di pollo
2 cucchiai di curry
30 ml di latte di cocco
Zenzero 
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
Olio d'oliva
2 Dadi Jumbo

PREPARAZIONE:

Come primo passo ho sbucciato i platani aprendoli in due e togliendo loro la parte interna dove sono presenti filamenti e semi.



(mi raccomando il platano non deve essere troppo maturo se no il Foutou non raggiungerà la giusta consistenza, come vedete nella foto per creare un equilibrio ho utilizzato due platani, uno al grado medio di maturazione e l'altro all'ultimo grado)
  

Li ho poi messi in un pentolino profondo con acqua, e fatti bollire per circa 10 minuti. 
Raggiunta la giusta cottura, andranno poi scolati e lasciati raffreddare.


Durante la cottura del platano, sono passata alla preparazione del pollo al curry, tagliando il pollo a cubetti insieme alla cipolla, la carota, l'aglio e un piccolo pezzo di zenzero tagliato a filetti sottilissimi.
Con aggiunta di un Dado Jumbo, ho fatto soffriggere per 5 minuti a fuoco medio, 









Subito dopo ho aggiunto anche il latte di coco e i due cucchiai di curry mischiando così il tutto aggiungendo all'occorrenza un altro po di dado e ho lasciato cuocere a fuoco basso per 15 minuti.




Nel frattempo sono passata alla preparazione del Foutou.


Nel mio mortaio in legno (potete usare anche un pestello qualsiasi), ho pestato a poco a poco il platano lavorandolo anche con le mani bagnandole di tanto in tanto durante la pestatura, fino a raggiungere in impasto colloso e compatto.
Procedendo così poco alla volta per ogni pezzo di platano ho formato man mano il miei Foutou dando loro delle forme ovali.
Finita la preparazione dei Foutou, il pollo al curry era già pronto! 
Così ho servito! 












sabato 15 novembre 2014

INVOLTINO DI TACCHINO IN SALSA D'ARACHIDI AL PROFUMO DI ZENZERO CON IGNAME BOLLITO --ricetta Afro-Fusion

INVOLTINO DI TACCHINO RIPIENO CON PANCETTA, E SCAMORZA IN SALSA D'ARACHIDI ACCOMPAGNATO CON CUBETTI DI IGNAME BOLLITO

Sono sicura che la maggior parte di voi appena legge SALSA D'ARACHIDI  nel dubbio associa il sapore che potrebbe avere questa salsa, a qualcosa di dolce.
Invece no!
La salsa d'arachide se non detta anche MAFFE', è una salsa comunemente conosciuta nelle cucine tradizionali dell'Africa occidentale, ma la sua origine è sopratutto Senegalese!
Questa salsa, viene spesso preparata con carne e pesce insieme, ed accompagnato a del riso bianco africano.
Stasera per i miei ospiti ho invece deciso di servirla  in maniera un po più semplice e rapida.
Molto spesso il livello di difficoltà e i tempi di cottura delle ricette africane sono elevate.
Ma come avrete ormai capito, a me piace molto proporre le ricette e gli ingredienti  in chiave più rapida ed alla mano, fondendo così i piatti occidentali con piatti africani con delle variazioni negli ingredienti e nei modi di cottura tradizionali.
La mia salsa d'arachide sarà solo la  protagonista secondario del piatto che andrò a presentarvi.
Perché il protagonista primario sarà l'involtino ed il suo ripieno che ho sperimentato proprio oggi!

INGREDIENTI

300 g di fesa di tacchino
100 g di cubetti di  pancetta affumicata
1 scalogno
50 g di pomodori pelati
polvere di zenzero
6 baccelli di Okra
Scamorza affumicata
3 cucchiai di burro d'arachidi
2 cucchiai di polvere d'arachidi
6 cipollotti
1 dado Jumbo o  il vostro dado in polvere
Noce moscata
Mix creolo di pepe
Olio
Igname

PREPARAZIONE

Dopo aver tagliato a cubetti lo scalogno e i pomodori li ho fatti saltare insieme alla pancetta in un filo di olio caldo. Ho poi aggiunto un pizzico di dado jumbo e mezzo cucchiaino da caffè di zenzero in polvere una girata di mix creolo di pepe e della noce moscata.
Ho lasciato soffriggere fino a che il liquido del pomodoro non si asciugasse del tutto.
Nel frattempo in un pentolino piccolo di acqua già bollente ho messo a sbollentare per circa 4 minuti i miei baccelli di okra ricordandomi di tagliare loro l'estremità più tozza!



Successivamente per la realizzazione degli involtini ho tagliato a fette la scamorza affumicata e l'ho disposta sulle fette di tacchino insieme all'okra sbollentato ed il ripieno con la pancetta.
Ho legato bene l'involtino.


In seguito ho tagliato a cubetti l'Igname l'ho lavato e messo a bollire in una pentola profonda con acqua e sale e sono passata alla preparazione della salsina d'arachide tagliando grossolanamente i cipollotti e e soffriggendoli in olio a fuoco medio.


Dopo 5 minuti ho aggiunto un pizzico di dado jumbo insieme a due mestolate dell'acqua di cottura dell'okra e ho aggiunto i 3 cucchiai di burro d'arachidi ed i due cucchiai di polvere d'arachidi.
a fuoco basso ho lasciato sciogliere bene il burro d'arachide aggiungendo all'occorrenza un'altro po dell'acqua di cottura dell'okra così da formare una salsina densa e cremosa nella quale ho aggiunto gli involtini insieme a un filo d'olio, un pizzico di noce moscata, mix creolo ed un po di dado jumbo.


A fuoco basso ho lasciato cuocere per 10 minuti, stesso tempo di cottura dell'igname, ed infine ho servito!





giovedì 6 novembre 2014

GULASH AFRICANIZZATO --ricetta Africana-Ungherese

Il piatto classico della cucina tradizionale ungherese con un gusto africano


Amo studiare e scoprire le ricette degli altri paesi.
Dall'inizio dell'autunno sto rivedendo e conoscendo un sacco di ricette dei paesi dell'Est Europa... 
Accipicchia! Quelli si che se ne intendono di cibo da letargo..
Zuppe, involtini, minestre, ravioloni, e stufati di ogni genere!
Uno dei piatti che più mi incuriosiva ancora prima di sapere da che cosa fosse composto era il GULASH.
Avevo sentito parlare tanto del Gulash e dei suoi molteplici varianti da paese a paese!
Eh sì per voi altri che lo ignorate, come lo ignoravo anch'io del resto, il gulash è uno SPEZZATINO!!
Scoprire che il Gulash è in realtà un semplice spezzatino è stato per me una delusione.
-"Ma cos'è sto Gulash che ogni volta che qualcuno me ne parla è come se avesse mangiato un piatto da ristorante a 5 stelle!"-
Sinceramente pensavo fosse uno di quei piatti elaboratissimi con degli ingredienti audaci e e particolari che ne rendevano difficile la preparazione!
Invece no...
Gli unici ingredienti che lo distinguono dallo spezzatino con le patate che conosciamo tutti sono il COMINO, la PAPRIKA e lo STRUTTO!!
Sì, proprio così... Paprika dolce e strutto!
Ma non ci posso credere!
Allora facciamolo sto Gulash!...  Sempre "africanizzato" però eh!
Come vi dicevo prima, il Gulash presenta molte varianti.
 Io ho deciso di eseguire la versione della ricetta Ungherese, perchè ne ho trovate tantissime in giro sui vari forum di cucina e sui libri; e se non erro è proprio dall'Ungheria che proviene la ricetta originale di questo celebre piatto!
 E poi a dirla tutta mi piaceva anche l'idea di usare lo strutto, un ingrediente finora da me sconosciuto!
L'ingrediente "africanizzante" qui sarà il Platano!
Ho voluto sostituire le patate al Platano, quello verde però!
Cioè il platano al suo primo grado di maturazione; permettendo così al suo sapore neutro di non intaccare ed invadere il normale sapore che dovrebbe avere il Gulash!

INGREDIENTI


1litro di brodo di carne
300g di polpa di vitello
300 g di platano Verde
200 g di cipolle dorate
1 grande peperone verde
80 g di pomodori
50 g di paprika dolce
50 g di strutto
1 cucchiaio di cumino in polvere
2 carote
1 spicchio d'aglio
2 dadi Jumbo

PREPARAZIONE


Come prima cosa ho tagliato le cipolle a fettine lunghe e le ho messe nella mia profonda pentola in
argilla insieme allo strutto.
A fuoco alto, ho lasciato appassire le cipolle per circa 8 minuti, nel frattempo ho tagliato le carote a rondelle insieme a i pomodori e li ho aggiunti alle cipolle insieme all'aglio schiacciato  un dado Jumbo e il cucchiaio di cumino.
Successivamente ho aggiunto anche la polpa di vitello tagliato a cubi.
ho mescolato e lasciato rosolare per 5 minuti in modo che la carne rilasciasse un po del suo liquido riparando le cipolle da un eventuale bruciatura.

Subito dopo ho aggiunto la paprika dolce, mescolato tutto e aggiunto mezzo litro di brodo di carne precedentemente pronto!

ho coperto e ho lasciato cuocere a fuoco basso per una bella oretta ricordandomi però di mescolarlo ogni tanto!
Nel frattempo ho tagliato il platano a rondelle medie e il peperone verde a cubi, eliminando i semi, così che, quando è passata l'ora di cottura, ho subito aggiunto il peperone e il platano aggiungendo un po del brodo rimasto e un pò di dado Jumbo.
Ho coperto e lasciato cuocere per 45 minuti circa.

Per un risultato più cremoso del Gulash, occorre regolare bene la cottura con il brodo, io infatti non ho usato tutto il litro che ho indicato come quantità tra gli ingredienti.


Cremoso rende decisamente meglio!
Finita la cottura, ho servito caldo.