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venerdì 4 luglio 2014

OKRA!...Che sorpresa!!!

Oggi è stato uno di quei venerdì che sembrano non finire mai. Di positivo c'è che amo questi pomeriggi di luglio fatti da piogge tropicali che svuotano le strade dal trambusto delle auto... Tra  le varie commissioni che dovevo fare in giornata c'era anche quello di fare un salto nel negozietto di alimentari che c'è a due passi da casa mia... Classico piccolo alimentari di un paesino disperso nel bel mezzo della Brianza.
Credo di esserci entrata quattro volte, da quasi tre anni che vivo qui, sempre di corsa... Mi servivano giusto 5 limoni e un pò di menta, entro pensierosa e curiosando in giro nel tentativo di capire dove fosse la menta mi accorgo che l'anziano negoziante, con quella che sembrava sicuramente essere sua figlia, era in piedi dietro al bancone che mi guardava aspettando che gli dicessi qualcosa; in quel momento mi salta all'occhio una cosa che mai mi sarei aspettata di trovare in questo piccolo alimentari tipicamente brianzolo....
Nel banco frigo è esposta, in piccoli contenitori di plastica, una verdura africana, poco conosciuta in italia: l'Okra. Di solito la trovo solo nei negozi etnici.


Questo alimento dalla forma sottile ed allungata viene classificata come verdura. 
Dalle mie parti, per quello che ricordo io, viene usata solo per le salse. Infatti mia mamma ne inventava di cosi tante che quando ero piccola me la fece disgustare... Perchè l'okra, (chiamato anche gombo) quando cotto si presenta in uno stato mucoso e filante che a dirla tutta non è proprio bello da vedere!
Domani a cena ho intenzione di utilizzarlo in maniera del tutto diverso da quello che farebbe un africano!
VEDIAMO COSA VIENE FUORI!!




mercoledì 2 luglio 2014

PLATANO



Uno degli ingredienti più usati nelle cucine delle varie culture africane.
Diverso dal frutto classico, si presenta molto più grande con la buccia spessa.
Raggiunge la maturazione perfetta quando la buccia raggiunge un bel colore giallo.

Il Platano infatti ha tre gradi di maturazione in base alle quali può essere consumato in diversi modi.

-Al primo grado di maturazione si presenta con la buccia verde, dura da spellare e dalla polpa dura e bianca.
In questo primo grado il sapore del platano è praticamente neutro, nel senso che è insapore, quasi come una patata,
A me piace molto bollirlo, come contorno oppure cucinarlo in salse con spezzatino,

-Il secondo grado di maturazione è quello che io preferisco di più, perché è quello che si usa di più in molte ricette africane e anche perché è più versatile e buono in ogni caso!
A me piace molto friggerlo nel burro salato, in abbondante olio per friggere, olio d'oliva, al forno oppure ancora usarlo per fare degli gnocchi ; ma anche nelle insalate esotiche.. 
Insomma è molto più divertente da cucinare e più buono a mio parere.

-Al terzo grado, il platano si presenta con la buccia nera e la polpa molle di un giallo scuro, quasi come se fosse sul punto di marcire.
In questo caso è molto difficile da cucinare perché assume un sapore molto dolce, infatti è consigliabile usarlo nei dolci invece che nei piatti salati.