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giovedì 15 gennaio 2015

BABAGANOUSH DI ZUCCHINE CON FRITELLE DI FAGIOLI MALIANI --ricetta Africana-Turca

RIVISITAZIONE DELLA BABAGANOUSH ACCOMPAGNATA CON SAPORITE FRITTELLE DI FAGIOLI DELLA CUCINA MALIANA



Oh ragazze... Questa è la mia prima ricetta del 2015!
Beh... Cominciamo con un FINGER FOOD interessante!

Le frittelle di fagioli che sto per presentarvi qui di seguito, sono un piatto tipico della cucina del Mali..
Vengono consumate principalmente negli spuntini o come merenda.
E' praticamente uno STREET FOOD che viene preparato e venduto nei mercati e lungo le strade della capitale Bamako.
Solitamente vengono servite con una salsina piccantissima al pomodoro, ma siccome ultimamente io e il piccante non andiamo molto d'accordo, ho deciso di sofisticare un un po queste frittelle  accompagnandole con una bella Babaganoush!
Sì!... La Babaganoush!
Quella salsa mediorientale alle melanzane, che io purtroppo non avevo!!
Ma niente panico... Se si fa con le melanzane, perché invece non personalizzare questa ricetta con le zucchine?
Ecco qua!


INGREDIENTI


(Per la BABAGANOUSH)
2 zucchine
100 g di semi di sesamo
30 ml di olio si semi di sesamo
1 spicchio d'aglio
1 limone
1 pizzico di sale grosso
pepe
Paprika dolce
1/2 cucchiaio di olio di semi di sesamo.

( Per le frittelle di fagioli )
200 g di farina di fagioli
2 uova medie
1 dado jumbo
una cipolla
olio di semi per friggere

PREPARAZIONE

Come prima cosa ho lavato le due zucchine e le ho messe in forno caldissimo a 220° per un ora circa.
Nel frattempo per la salsa Tahina che servirà per completare la Babaganoush, ho tostato i semi di sesamo in padella antiaderente per 5 minuti circa evitando che si imbruniscano... devono a malapena raggiungere la doratura!
Successivamente li ho versati in frullatore insieme all'olio di semi di sesamo, aggiungendo giusto 3 girate di sale grosso, ed ho frullato il tutto fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.

Aspettando la cottura delle zucchine in forno sono passata alla preparazione delle frittelle di fagioli.
Ho aggiunto alla farina di fagioli due uova e ho mischiato il composto.
Ho tagliato la cipolla a filetti molto sottili e per 5 minuti, l'ho fatta soffriggere in padella con aggiunta di dado Jumbo, dosando bene la salatura.

Quando le cipolle si sono ammorbidite bene, le ho aggiunte al composto con la farina di fagioli; ho poi mischiato e sono passata così alla frittura delle mie frittelle in  un caldo olio di semi per friggere aggiungendo poco alla volta delle piccole cucchiaiate 

A frittelle pronte, le ho scolate su carta da cucina e aspettato la cottura delle zucchine ancora in forno.
Passata l'ora, le zucchine erano pronte, presentandosi con la buccia secca e l'interno morbido.
Così le ho sbucciate e le ho schiacciate in modo da ottenere una polpa.



La crema della Babaganoush deve essere compatta ma non per forza liscia ed omogenea.. L'obbiettivo è quello di ottenere un composto cremoso ma non uniforme.

Inseguito ho aggiunto al composto l'aglio, schiacciandolo; il pepe, un pizzico di sale, il limone quanto basta, e 4 cucchiai della Tahina che avevo precedentemente preparato.
Ho mischiato il tutto servendo aggiungendo in superficie una spolveratina di Paprika dolce.


Ovviamente accompagnato con le frittelle di fagioli.

giovedì 20 novembre 2014

CROCCANTI DI GARI E COCO AL CUORE DI FETA CON INSALATA GRECA E CAVOLINI DI BRUXELLES --ricetta Africana-Greca

LA SEMPLICISSIMA INSALATA GRECA ACCOMPAGNATA A PALLINE CROCCANTI DI SEMOLA DI MANIOCA E COCO ESSICCATO FARCITI CON FETA!


Ultimamente mi sono fissata con il Gari.
Che cos'è il Gari?
Il Gari è la semola essiccata della manioca.
E la manioca? 
La manioca è un tubero!
Ma più avanti avrò modo di parlarvene... 
Come dicevo  prima, è un periodo in cui uso molto  questa semola nei piatti che propongo ai miei ospiti.
E' un ingrediente noto in tutta l'Africa occidentale, solitamente la si utilizza per fare i dolci.
Ieri però, ho avuto modo di sperimentare una ricetta suggeritami da una signora nigeriana.  
La ricetta di partenza è un dolce fatto con del Gari, latte di cocco e zucchero di canna.
Ma io ho voluto interpretarlo a modo mio e siccome odio fare i dolci, mi sono buttata come al solito sul salato.
Al posto del latte di cocco ho usato il latte normale, ed ho aggiunto la polvere di coco essiccato e... la Feta
Ho pensato bene di unire il sapore inconfondibile e deciso del formaggio greco per eccellenza 
al gusto esotico e tropicale del Gari,
 creando cosi un piatto afro-fusion delicato e raffinato al palato.
Ideale per antipasti o finger food!

INGREDIENTI

130 g di Gari 
50 g di 'polvere di coco essiccato
200 ml di latte intero
Feta
5 /6 cavolini di Bruxelles
Insalata Iceberg
1 cetriolo
Pomodoro per insalata
1 cipolla di tropea
1 spicchietto d'aglio
Zucchero di canna
Origano
Olio d'oliva
Olio di semi di girasole 
Sale grosso


PREPARAZIONE

Come prima cosa ho messo il latte a bollire.
Nel frattempo ho tagliato le verdure per l'insalata (cetriolo,pomodoro e Iceberg) tra qui i cavolini di Bruxelles che ho poi messo a saltare in una casseruola con olio, aglio schiacciato, un po di sale grosso e giusto un dito di zucchero di canna per bilanciare il sapore amaro che  hanno i cavolini.
Per la cottura dei cavolini a casseruola chiusa, ho abbassato il fuoco e ho fatto fatto cuocere per 10 minuti circa; ricordandomi di girarli ogni tanto.

Intanto il latte aveva raggiunto la giusta bollitura dopo 6 minuti a fuoco medio.
In una ciotola profonda ho messo insieme il Gari e la polvere di coco essicato, ho mischiato ed ho aggiunto il latte!

Con la coda di un mestolo in legno ho mischiato il tutto fino all'intero assorbimento del latte.
Il composto che ne ricaverete sarà granuloso, compatto e morbido.
Composto perfetto per formare delle palline!

Così sono passata alla preparazione delle mie palline inserendo al loro interno, ad ogni pallina che facevo, un po di Feta... Come quando si fanno gli arancini!



Finita la costruzione delle palline di coco e Gari in una padella antiaderente ho versato abbondante olio di semi di girasole e li ho fritti per 4/5 minuti, girandoli spesso per evitarne la facile bruciatura.


Le palline saranno pronte quando raggiungeranno un bel colorito dorato.
Infine ho condito l'insalata aggiungendo il resto della Feta che era rimasta.

E ho servito!











giovedì 11 settembre 2014

ARANCINI DI COUSCOUS CON CIPOLLE CARAMELLATE --ricetta Africana-Italiana

LA CLASSICA RICETTA DEGLI ARANCINI FATTI CON IL COUSCOUS, INVECE DEL RISO!

Sapete oggi sono esattamente 13 anni che sono in questo paese, me lo ricordo ancora come se fosse ieri! 
Credo che orma nei cuori di ciascuno di noi siano rimaste impresse le scene e le sensazioni che ci ha lasciato quel giorno storicamente tragico che è stato l'11 Settembre 2001.
Esattamente alle 16 del pomeriggio di quel giorno, io mettevo piede in questo paese di cui avevo tanto sentito raccontare... 
Una cosa che sentivo spesso dire dai miei genitori, che vivevano qui già da molti anni, è che in Italia si mangiava davvero bene!
Ricordo che appena lasciammo l'aeroporto, mio padre volle subito portarci dal fornaio siciliano che, allora, avevamo sotto casa.
Appena entrammo sentii  un insieme di profumi che non avevo mai sentito fino ad allora!
Bèh ero una ragazzina africana mingherlina di 11 anni appena sbarcata in europa e che per la prima volta metteva piede in un negozio pieno zeppo di delizie di ogni tipo... 
Mi sembrava di essere in un sogno!
Mi ricordo che mentre mi guardavo intorno ci fu una cosa che mi colpi subito all'occhio, era una specie di "pallina da tennis" arancione... Mi dissero che si chiamava arancino!
Tra le molte cose che volevo mangiare quella fu la mia prima scelta.
Quando la mangiai mi riusciva davvero  difficile credere che il riso si potesse mangiare in quella maniera.
Da noi in Africa il riso si mangia solo e soltanto con le salse... 
Pensai: -a nessuno verrebbe in mente di formare delle palline con il riso, farcirlo con carne trita e friggerlo-.
Quell'arancino era così buono che me lo ricordo ancora oggi!

La ricetta di oggi è dedicata a questo anniversario molto importante per me, che ogni anno suscita nel mio cuore una sensazione un po Dolce e Amaro.

Ho deciso di reinterpretare l'arancino a modo mio, facendo un'Afro-fusion  food tra Marocco e italia.
Oggi l'arancino verrà africanizzato con il COUSCOUS!

INGREDIENTI 
150 g di couscous
100 ml di acqua
50 g di parmigiano grattugiato
3 pomodori media dimensione
 Pomodoro concentrato
100 g di manzo tritato
2 uova
2 cipolle 
Farina
Pangrattato (Io non ne avevo allora ho macinato 6 fette biscottate integrali)
Zucchero di canna 
Sale 
Dado Maggi ai gamberi
Olio di oliva per friggere


PREPARAZIONE
E' tutto molto semplice!

Come prima cosa ho tostato per 5 minuti in una padella profonda il couscous, in due cucchiai di olio.
Poi pian piano ho aggiunto l'acqua in modo che assorbisse ed ho coperto lasciando cuocere per circa 10 minuti minuti a fuoco basso.
In seguito sono passata alla preparazione del ragù, versando in una casseruola calda con olio, la carne trita insieme a mezza cipolla tagliata a cubetti e i pomodori, anch'essi a cubetti.
Ho fatto cuocere aggiungendo un po di pomodoro concentrato ed ho sfumato poco alla volta con del brodo ottenuto dal dado africano (che darà un sapore decisamente più esotico) e ho lasciato cuocere per 12 minuti circa.
Nel frattempo ho fatto caramellare le mie cipolle per 10 minuti con un filo d'olio, un cucchiaino di zucchero di canna e un pizzico di dado.
A couscous pronto, ho sbattuto un uovo e l'ho amalgamato il composto, in maniera da renderlo compatto durante la modellazione degli arancini.
Ho poi modellato il couscous facendo un buco al centro inserendo il ragù.
successivamente ho passato le palline prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto ed infine nel pangrattato.
Come ultimo passo ho fritto i miei arancini in abbondante olio caldo, li ho fatti asciugare su un folio di carta assorbente e finalmente serviti!



Ho voluto servirli accompagnandoli con le cipolle caramellate nelle barchette di Invidia Belga, giusto per pulirsi la bocca, ma sopratutto perchè volevo creare quel sapore un po dolce e amaro che mi suscita suscita in me questa giornata colma di ricordi e nostalgia!






mercoledì 9 luglio 2014

PROSCIUTTO MELONE E... PLATANO --ricetta di cucina Africana-Italiana

CLASSICO ACCOSTAMENTO DEL PROSCIUTTO E MELONE CON L'AGGIUNTA DEL PLATANO


Dalla preparazione della cena di ieri, mi sono avanzate due banane platano ai quali non riuscivo proprio a trovare uno spazio tutto loro ne in cucina ne in frigo!
Allora decido di tagliarli ed inventarci qualcosa...
 Apro di nuovo il frigo e vedo il melone che ho preso ieri dal fruttivendolo quindi prendo anche il prosciutto crudo e qui comincio ad "africanizzare" un po!


Il risultato è stato abbastanza interessante!

mercoledì 2 luglio 2014

BRUSCHETTE DI... PLATANO! --ricetta Afro-Fusion

Come prima ricetta io proporrei un bel FINGER FOOD/ANTIPASTO con protagonista un ingrediente molto versatile e conosciuto della cucina africana il PLATANO, molto diverso dal frutto della banana comune perchè per essere consumato va fritto, bollito o infornato... dipende tutto dal piatto che si vuole realizzare!
L'idea di oggi è quello di #africanizzare le bruschette classiche utilizzando delle fette di banane al posto dei crostini di pane.


INGREDIENTI 

Due banane platano belle gialle
Olio di oliva
Pomodorini quanto basta
Origano
Uno spicchio d'aglio
Sale


PREPARAZIONE

In una padella calda con 3 cucchiai di olio d'oliva far soffriggere il platano tagliato a fette lunghe finché non ha raggiunto un colore dorato (ci vogliono circa 7 minuti a fuoco medio).
Mente le banane si raffreddano procedere tagliando i pomodorini a cubetti.
Insaporirli con sale, olio, origano ed (a piacere) uno spicchio di aglio schiacciato!
Di solito il platano fritto viene servito accompagnato da vari sughi al pomodoro,
questo è un'alternativa fresca e leggere sopratutto durante queste calde giornate estive!

SEMPLICE E GUSTOSO!