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giovedì 22 gennaio 2015

GNOCCHETTI DI PLATANO AL CHEDDAR E OKRA CROCCANTE --ricetta Africana-Italiana-Americana

LA RICETTA ITALIANA DEGLI GNOCCHI UNITA AL SAPORE AFRICANO DEL PLATANO E DELL'OKRA ASSIEME AL TOCCO AMERICANO DEL CHEDDAR

Ok ragazze.. Chi mi segue da un po, sa che mi piace avere le mani in pasta!
Adoro lavorare con la farina.
Infatti da quando ho scoperto di saper fare il pane, circa 10 mesi fa, non mi sono più fermata!
Sono passata dal fare il pane agli gnocchi, e dagli gnocchi sono passata a fare la pasta.
Sì, la pasta!
Ormai faccio tutto in casa!
Il pane non lo compro più!
La pasta non la compro più!
Gli gnocchi?
Li faccio io!
Mi diverte troppo lavorare gli impasti!

E comunque con gli gnocchi vado sempre sul sicuro...
Questa volta ho deciso di sperimentare gli gnocchi "africanizzandoli" con il Platano ed unendoli al sapore americano del formaggio Cheddar!
Eh già!..Un vero Afro-Fusion Food!
 Africa+ Italia+America.


 INGREDIENTI

1 Platano grande (250 g circa) di Media maturità cioè giallo
200 g di farina
1 uovo
2 cucchiaiate di burro spalmabile 
4/5 fette di formaggio Cheddar
6 baccelli di Okra
Qualche foglia di salvia
1 cipollotto
Sale 
Pepe 

PREPARAZIONE

Come primo passo, ho tagliato il platano portandolo a bollire per 15 minuti in una pentola con acqua e sale.

Nel frattempo ho tagliato i baccelli di Okra e ho fatto saltare in padella con un cucchiaino di burro spalmabile per 5 minuti a fuoco alto insieme alle foglie di salvia fino renderli croccanti.

Raggiunta la giusta croccantezza, ho tolto l'Okra con la salvia dalla padella.

Successivamente il platano che bolliva aveva raggiunto i 15 minuti di cottura, così l'ho scolato lasciandolo raffreddare.

Poi l'ho schiacciato fino a creare un impasto omogeneo, aggiungendoci così l'uovo e la farina.

Ho lavorato il tutto aggiungendoci altra farina se necessario; poi ho creato i miei gnocchetti.




Nel mentre, avevo messo dell'acqua sul fuoco per gli gnocchi.

Aspettando che l'acqua raggiungesse la bollitura ho tagliato il cipollotto e l'ho fatto soffriggere in due belle cucchiaiate del burro spalmabile con un pizzichino di sale.  
Così quando l'acqua bolle per ci misi gli gnocchi per 2/3 minuti finchè non riaffiorarono in superficie!

poi li ho scolati e li ho aggiunti al soffritto di burro e cipollotto.

Ho mescolato aggiungendo le fette di Cheddar facendo mantecare il tutto giusto per 2 minuti.

Ed infine ho servito aggiungendo in superficie l'Okra e la salvia croccante.


UN'AMERICANATA AFRICANIZZATA INSOMMA!


giovedì 15 gennaio 2015

BABAGANOUSH DI ZUCCHINE CON FRITELLE DI FAGIOLI MALIANI --ricetta Africana-Turca

RIVISITAZIONE DELLA BABAGANOUSH ACCOMPAGNATA CON SAPORITE FRITTELLE DI FAGIOLI DELLA CUCINA MALIANA



Oh ragazze... Questa è la mia prima ricetta del 2015!
Beh... Cominciamo con un FINGER FOOD interessante!

Le frittelle di fagioli che sto per presentarvi qui di seguito, sono un piatto tipico della cucina del Mali..
Vengono consumate principalmente negli spuntini o come merenda.
E' praticamente uno STREET FOOD che viene preparato e venduto nei mercati e lungo le strade della capitale Bamako.
Solitamente vengono servite con una salsina piccantissima al pomodoro, ma siccome ultimamente io e il piccante non andiamo molto d'accordo, ho deciso di sofisticare un un po queste frittelle  accompagnandole con una bella Babaganoush!
Sì!... La Babaganoush!
Quella salsa mediorientale alle melanzane, che io purtroppo non avevo!!
Ma niente panico... Se si fa con le melanzane, perché invece non personalizzare questa ricetta con le zucchine?
Ecco qua!


INGREDIENTI


(Per la BABAGANOUSH)
2 zucchine
100 g di semi di sesamo
30 ml di olio si semi di sesamo
1 spicchio d'aglio
1 limone
1 pizzico di sale grosso
pepe
Paprika dolce
1/2 cucchiaio di olio di semi di sesamo.

( Per le frittelle di fagioli )
200 g di farina di fagioli
2 uova medie
1 dado jumbo
una cipolla
olio di semi per friggere

PREPARAZIONE

Come prima cosa ho lavato le due zucchine e le ho messe in forno caldissimo a 220° per un ora circa.
Nel frattempo per la salsa Tahina che servirà per completare la Babaganoush, ho tostato i semi di sesamo in padella antiaderente per 5 minuti circa evitando che si imbruniscano... devono a malapena raggiungere la doratura!
Successivamente li ho versati in frullatore insieme all'olio di semi di sesamo, aggiungendo giusto 3 girate di sale grosso, ed ho frullato il tutto fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.

Aspettando la cottura delle zucchine in forno sono passata alla preparazione delle frittelle di fagioli.
Ho aggiunto alla farina di fagioli due uova e ho mischiato il composto.
Ho tagliato la cipolla a filetti molto sottili e per 5 minuti, l'ho fatta soffriggere in padella con aggiunta di dado Jumbo, dosando bene la salatura.

Quando le cipolle si sono ammorbidite bene, le ho aggiunte al composto con la farina di fagioli; ho poi mischiato e sono passata così alla frittura delle mie frittelle in  un caldo olio di semi per friggere aggiungendo poco alla volta delle piccole cucchiaiate 

A frittelle pronte, le ho scolate su carta da cucina e aspettato la cottura delle zucchine ancora in forno.
Passata l'ora, le zucchine erano pronte, presentandosi con la buccia secca e l'interno morbido.
Così le ho sbucciate e le ho schiacciate in modo da ottenere una polpa.



La crema della Babaganoush deve essere compatta ma non per forza liscia ed omogenea.. L'obbiettivo è quello di ottenere un composto cremoso ma non uniforme.

Inseguito ho aggiunto al composto l'aglio, schiacciandolo; il pepe, un pizzico di sale, il limone quanto basta, e 4 cucchiai della Tahina che avevo precedentemente preparato.
Ho mischiato il tutto servendo aggiungendo in superficie una spolveratina di Paprika dolce.


Ovviamente accompagnato con le frittelle di fagioli.

giovedì 18 dicembre 2014

MINI FOUTOU DI PLATANO CON BOCCONCINI DI POLLO AL CURRY --ricetta Africana-Indiana

PLATANO SCHIACCIATO CON POLLO AL CURRY

I PROFUMI DELLA CUCINA INDIANA UNITI AL GUSTO DELLA TRADIZIONE IVORIANA. 

Oggi vado sul semplice... Come sempre d'altronde! 
Adoro le ricette semplici, credo siano quelle più buone e che dianno più soddisfazioni!
Perché credo fermamente che non ci sia bisogno di complicarsi la vita con diecimila ingredienti per fare un buon piatto e mangiar bene. 
E sopratutto mi piace fare le ricette semplici per permettere a voi, care le mie amiche "africanizzanti", di conoscere la cucina africana da un punto di vista più giocoso, creativo e a portata di tutti!
Oggi a pranzo avevo voglia di un bel FOUTOU BANANE 
(letto con pronuncia francese mi raccomando)
E' uno dei piatti tradizionali della Costa d'Avorio, si presenta come uno gnocco gigante!
Il Foutou può essere di Platano, di Manioca o di Igname!
Viene ottenuto pestando, appunto, il Platano, la manioca o l'Igname fino ad ottenere un impasto compatto e morbido... Come uno gnocco!
Secondo la tradizione ivoriana il Foutou, viene preparato con un mortaio di legno, altrimenti potete trovare negli alimentari etnici della vostre città delle farine già pronte per la preparazione di questo piatto semplicemente in una normalissima pentola.
Io ho preferito la maniera classica per fare il mio Foutou, più faticoso? sì! 
Ma io sono per la freschezza!
Odio i cibi confezionati! 
Solitamente il Foutou viene mangiato abbinato a salse come quella di arachidi, di Okra o di olio di palma.
Ma lo sapete che a me piace fondere i vari sapori no?
Ebbene, ho deciso di abbinarlo con una bella salsina con pollo al curry.
Quindi Africa + India!


INGREDIENTI per 3

2 platani 
300 g di petto di pollo
2 cucchiai di curry
30 ml di latte di cocco
Zenzero 
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
Olio d'oliva
2 Dadi Jumbo

PREPARAZIONE:

Come primo passo ho sbucciato i platani aprendoli in due e togliendo loro la parte interna dove sono presenti filamenti e semi.



(mi raccomando il platano non deve essere troppo maturo se no il Foutou non raggiungerà la giusta consistenza, come vedete nella foto per creare un equilibrio ho utilizzato due platani, uno al grado medio di maturazione e l'altro all'ultimo grado)
  

Li ho poi messi in un pentolino profondo con acqua, e fatti bollire per circa 10 minuti. 
Raggiunta la giusta cottura, andranno poi scolati e lasciati raffreddare.


Durante la cottura del platano, sono passata alla preparazione del pollo al curry, tagliando il pollo a cubetti insieme alla cipolla, la carota, l'aglio e un piccolo pezzo di zenzero tagliato a filetti sottilissimi.
Con aggiunta di un Dado Jumbo, ho fatto soffriggere per 5 minuti a fuoco medio, 









Subito dopo ho aggiunto anche il latte di coco e i due cucchiai di curry mischiando così il tutto aggiungendo all'occorrenza un altro po di dado e ho lasciato cuocere a fuoco basso per 15 minuti.




Nel frattempo sono passata alla preparazione del Foutou.


Nel mio mortaio in legno (potete usare anche un pestello qualsiasi), ho pestato a poco a poco il platano lavorandolo anche con le mani bagnandole di tanto in tanto durante la pestatura, fino a raggiungere in impasto colloso e compatto.
Procedendo così poco alla volta per ogni pezzo di platano ho formato man mano il miei Foutou dando loro delle forme ovali.
Finita la preparazione dei Foutou, il pollo al curry era già pronto! 
Così ho servito! 












giovedì 11 dicembre 2014

AFRICANIZZANDO LA QUINOA --ricetta vegan Africana-Peruviana

RICETTA AFRICANA DELLA QUINOA CON OLIO DI PALMA E "SOUMARA"

Oh, ultimamente devo dire che sono abbastanza vegetariana.
Non so per quale motivo, ma non riesco più a mangiare la carne con gusto come lo facevo una volta, non riesco più ad apprezzarla!
Attenzione, non ho detto che voglio diventare vegetariana, non riuscirei mai a rinunciare per tutta la  vita ad una bella coscia di pollo.
E' solo che mi sembra che ultimamente la carne che ci viene proposta nei vari supermercati non abbia più il gusto di una volta, sarà una mia impressione ma mi sembra tutto molto poco naturale al gusto!
Petti di pollo gommosi e bistecche di manzo decisamente anemiche...
Non so.. Magari sono io che devo cambiare supermercato e macellaio!
E poi i prezzi ragazzi!!!

Vabbè, comunque ultimamente sono poco carnivora..
Tant'è che, in questi giorni, nel mio girovagare per scoprire e sperimentare nuovi ingredienti da africanizzare; mi sono imbattuta nella Quinoa!

L'avevo già vista, ne avevo anche già sentito parlare molto bene da parte di alcune amiche fanatiche del vegetariano e del vegano... Ma da africanazza che sono, diffidavo sempre!
Settimana scorsa mi sono convinta, ne ho presi addirittura due confezioni, e durante una delle mie cene africanizzanti con amici ho preparato la ricetta che sto per proporvi ora.
Gli ingredienti africani che caratterizzano questo piatto sono:


  • l'OLIO ROSSO DI PALMA che con le sue numerose proprietà benefiche viene utilizzato praticamente in tutte le cucine dell'Africa nera; 
  • e il SOUMARA, che è una spezia dal profumo molto forte originaria dei paesi sub-sahariani come Senegal e Mali. Lo trovate anche con il nome Netetou, è una polvere dal colore marrone che viene ricavato dai semi del Néré, un albero che cresce proprio nelle regioni sub-sahariane.




INGREDIENTI

100 g di Quinoa 
120 g di Okra 
1 peperone rosso 
50 g di pomodori datterini
Olio rosso di palma
2 scalogni
1 cucchiaino di polvere di gamberi essiccati
1 cucchiaino di Soumara (chiamato anche Netetou)
1 dado Maggi al pollo
sale

PREPARAZIONE


Per prima cosa ho messo a bollire su fuoco alto un pentolino con acqua e sale.
Raggiunta la bollitura dell'acqua, ho lavato bene la Quinoa sotto acqua tiepida, filtrando con un colino e l'ho aggiunta all'acqua che bolliva.
Dopo averla fatta bollire a fuoco alto per 10/12  minuti, successivamente l'ho scolata.

In una padella antiaderente ho fatto sciogliere un cucchiaio di olio di palma, ho tagliato uno scalogno a rondelle e l'ho soffritto per 2 minuti aggiungendo poi la Quinoa.
per 3 minuti circa ho fatto saltare, mischiando bene in modo che l'olio rosso di palma si amalgamasse bene con la Quinoa.


In seguito ho tagliato lo scalogno, l'Okra, i pomodorini ed il peperone.
Li ho fatti soffiggere in due cucchiai di olio rosso di palma aggiungendo un cucchiaio di olio rosso di palma aggiungendo un cucchiaino di polvere di gamberi essiccati, un cucchiaino di Soumara ed il dado Maggi al sapore di pollo.


Ho fatto saltare soffriggendo il tutto per 5 minuti a fuoco medio, dopodiché era pronto!
Ho servito adagiando il mio soffritto sulla Quinoa.


giovedì 4 dicembre 2014

PARMIGIANA DI IGNAME E MELANZANE AFRICANE --ricetta Africana-Italiana

UNA PARMIGIANA TUTTA AFRICANA

Avete presente la delusione che vi assale quando avete in mente da molto tempo, di sperimentare un piatto che poi alla fine non vi soddisfa perché non è venuto come volevate?
Ecco io oggi mi sento cosi..DELUSA E AFFRANTA DA UNA PARMIGIANA! 
Ieri a cena ho voluto fare una bella parmigiana di melanzane...
Sì, ma di melanzane africane!
Devo ammettere però, che il risultato non è venuto proprio secondo le mie aspettative.
Per una questione di compattezza, perché essendo piccole le melanzane africane hanno fatto fatica a restare insieme dopo la cottura, si sfaldavano un po, non in maniera esagerata ma il risultato non era di mio gradimento.
Però non mi abbatto... E' proprio vero che dagli sbagli si impara.
Dalla preparazione della cena di ieri mi sono rimaste un po di melanzane ed un pezzo di IGNAME che avevo utilizzato per fare degli gnocchi, e per il pranzo di oggi ho pensato bene di dare una piccola modifica a questa parmigiana che non mi era "garbata" proprio moltissimo.


INGREDIENTI
200 g di melanzane africane
400 g di Igname
100 g di polpa di pomodoro
50 g di pomodoro concentrato
(2 cucchiai)
Mezza cipolla
Uno spicchio d'aglio
150 g di parmigiano grattugiato
200 g di caciocavallo (o mozzarella)
Basilico
1 cucchiaio paprika
1 Dado Jumbo
Sale
Olio di semi per friggere
Olio d'oliva

PREPARAZIONE

Per prima cosa ho preparato il sugo per la parmigiana, tagliando la cipolla e l'aglio a cubetti.
Ho fatto soffriggere aggiungendo due cucchiai di pomodoro concentrato e un cucchiaio di paprika e 1 Dado Jumbo per 4/5 minuti a fuoco medio.
Successivamente ho versato la polpa di pomodoro, aggiunto il basilico e qualche filo d'olio d'oliva.
Ho coperto ed ho lasciato cuocere fino all'addensamento del sugo, 15 minuti circa a fuoco basso.

Nel frattempo ho sbucciato e tagliato e circolarmente a fette sottili di circa 1 cm l'Igname, lavandolo e salandolo.


La stessa cosa anche per le melanzanine africane, anche quelle lavate e salate e per 10 minuti le ho lasciate scolare pressandole con una pentola pesante in modo che si schiacciassero perdendo un po dell'acqua al loro interno.
In una padella profonda ho versato abbondante olio per friggere, l'ho lasciata scaldare bene e per prima cosa ho fritto l'Igname, mentre le melanzane scolavano.


Per la frittura dell'Igname ci vuole veramente poco, 2/ 3 minuti.
Poi sono passata alla frittura delle fette di melanzane africane, anch'esse 2/3 minuti.
Come ultimo passo, nelle mie pentoline d'argilla ho formato gli strati.


Sul fondo ho messo un po di sugo, poi un disco d'Igname, il sugo, il caciocavallo tagliato a fette sottili e un po di parmigiano; ed ci ho adagiato le fette di melanzane... E cosi via fino a riempire
la pentolina formando circa 4/5 strati.
Ho messo in forno ventilato a 180° per 25 minuti.


Ho sfornato ed ho servito.